La storia di Apparizione

Paisciun, U paise de Zena

Apparizione (Paiscion /pai̯ˈʃuŋ/ in ligure) è un centro collinare (203 m s.l.m.) del comune di Genova situato alle pendici del Monte Fasce, sopra a Quarto dei Mille.

Localizzazione geografica di Apparizione

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Descrizione del quartiere

Apparizione, comune autonomo fino al 1926, quando insieme ad altri 18 comuni fu accorpato al comune di Genova, è una delle unità urbanistiche che formano il Municipio IX Levante.
Dal 2005 fa parte, insieme all’ex circoscrizione “Valle Sturla”, a cui era aggregato, del Municipio IX Levante, che comprende anche i quartieri di Quarto dei Mille, Quinto al Mare e Nervi. L’unità urbanistica di “Apparizione” aveva al 31 dicembre 2014 una popolazione di 2.685 abitanti.
Adagiato sul versante sinistro della Valle Sturla, oggi è essenzialmente un centro residenziale, mentre un tempo era un borgo rurale, i cui abitanti erano dediti all’olivicoltura e all’allevamento, situato lungo una delle mulattiere che collegavano la costa con l’interno passando per il Monte Fasce (834 m s.l.m.). Una di queste vie, quella diretta nella Val Fontanabuona è oggi percorsa da una strada carrozzabile costruita negli anni sessanta (SP 67 “del monte Fasce”), che percorrendo il crinale montuoso porta a Uscio e Gattorna, offrendo ampi panorami su Genova, i suoi forti e le due riviere.
La piazza principale del paese è intitolata a Luigi Pitto, un medico condotto che ha operato per molti anni nel paese; un’altra piazza degna di nota è Piazza Don Attilio Canepa, sulla quale hanno il capolinea le linee AMT 87, 88, 88/ e 687 che collegano Apparizione con la Stazione di Genova Brignole, San Desiderio, Borgoratti e il centro di Genova.

Breve storia

Il nome del paese deriva dall’antico toponimo “Costa di Parisone” (di origine incerta ma documentato fin dal 1070), anche se la tradizione popolare lo fa risalire ad una leggendaria apparizione mariana del 1315.
Apparizione è stato un comune autonomo che comprendeva tutto il versante sinistro della Valle Sturla con molte frazioni sotto la sua giurisdizione. Le principali di queste erano San Desiderio, Nasche e Premanico. Con il Regio Decreto n. 74 del 14 gennaio 1926 insieme ad altri 18 comuni fu accorpato al comune di Genova per costituire la cosiddetta Grande Genova: oggi è una delle unità urbanistiche delMunicipio IX Levante, insieme aBavari,Borgoratti e San Desiderio.
Per secoli fu un importante centro di via, in posizione strategica lungo le mulattiere che dal levante genovese risalivano la Valle Sturla, per raggiungere, attraverso la Sella di Bavari, la Val Bisagno, la Val Trebbia e la Valle Scrivia, oppure, salendo ai Piani di Fasce per l’antico borgo di Carrupola, ridiscendevano nella Val Lentro o nell’alta Val Fontanabuona.
Gli antichi tracciati medievali, ancora riconoscibili nella parte bassa della valle, dove prendevano forma di “creuze” acciottolate, verso i monti diventavano semplici sentieri, che oggi si perdono tra la vegetazione. Sono tuttavia ancora visibili i resti di antichi “ospitali”, come quello dedicato a San Giacomo nella località Pozzolo.
La zona di Apparizione fu teatro di accaniti scontri nel 1747, durante l’assedio posto dagli austriaci a Genova (nel quadro degli avvenimenti della guerra di successione austriaca) e nel 1800, quando gli austriaci e i francesi comandati da Massena si contesero con alterne fortune il monte Fasce.
Nel 1878 fu costruita la strada carrozzabile che univa Apparizione a Borgoratti. Nel secondo dopoguerra l’antico borgo rurale divenne un centro residenziale, con il trasferimento di numerosi cittadini nelle antiche case rurali ristrutturate.

Monumenti e luoghi di interesse, Architetture religiose

Architetture religiose
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

L’antica chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Maria Assunta, fa parte del vicariato “San Martino – Valle Sturla” dell’Arcidiocesi di Genova. Una prima cappella fu costruita nel luogo dove, secondo la tradizione, nel 1315 una bimba sordomuta avrebbe ritrovato, presso una fontana, una statua miracolosa della Madonna grazie alla quale acquistò la parola. Questa primitiva cappella, che dipendeva dalla chiesa di S. Giovanni Battista di Quarto, fu eretta in parrocchia autonoma nel 1638 dall’arcivescovo Stefano Durazzo ed ingrandita alcuni anni più tardi (i lavori terminarono nel 1666). Un altro ampliamento, che la portò alle forme attuali, ebbe luogo nel 1736; nel 1771 venne costruito il campanile. La chiesa ha un’unica navata con cinque altari.

Cappella di N.S. di Fatima

 

La cappella, con annesso centro di preghiera per religiosi e gruppi di fedeli che vogliono trascorrere brevi periodi di ritiro, fu costruita negli anni cinquantaper iniziativa di un gruppo di frati del convento di San Francesco d’Albaro, che vollero realizzare una struttura simile alla “Piccola Città dell’Immacolata” fondata in Polonia da P. Massimiliano Kolbe. Grazie ad un lascito, il promotore dell’iniziativa, padre Bonaventura Raschi, acquistò un terreno in località Borega, alle pendici del Monte Fasce, nei pressi dell’antica trattoria detta “del Liberale”, sul quale fu edificato il complesso.
Sul piazzale antistante, che offre un’ampia vista su Genova, si trova una grande statua della Madonna di Fatima.

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